I famosi batteri lattici per insilati distribuiti da Cima

I batteri lattici per insilati sono presenti in natura e in quantità, ma senza selezione creano disordine

I batteri lattici per insilati non sono una novità, né una scoperta recente o una produzione di sintesi.
Sono elementi naturalmente presenti “a bordo” delle produzioni vegetali e si riscontrano a margine dei processi fermentativi delle piante raccolte e stivate.
Sono ovviamente popolazioni microbiche che convivono facendo a spallate con i microrganismi più disparati, quali i lieviti, le muffe, i clostridi e altre decine di specie vive e attive all’interno delle masse vegetali in fermentazione post-raccolto.
Il lavoro svolto dalle aziende che selezionano i batteri lattici per insilati è lungo e paziente. Si tratta in sostanza di isolare, pescandoli appunto tra i miliardi di individui presenti in un blocco di anche pochi kg di materia verde, i batteri lattici per insilati più vivaci e più idonei a rispettare i parametri richiesti dalla tecnologia alimentare più sofisticata.
Storicamente Cima si è sempre basata per questo settore su aziende leader di mercato, conscia del fatto che portare agli allevatori prodotti di necessariamente alta qualità come i batteri lattici per insilati non potesse essere materia lasciata al caso.
Al compimento dei trent’anni di attività, Cima ha avuto la grande occasione di potersi appoggiare al principale produttore europeo, un nome del calibro di Christian Hansen, per proseguire nella diffusione della migliore tecnologia conservativa per gli insilati prodotti dagli agricoltori italiani.
Cima e Christian Hansen, binomio vincente per i produttori nazionali lattiero-caseari e energetici da biomassa, insieme per la perfetta qualità degli insilati destinati ad allevamento e biogas.
 


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