Con il freddo più attenzione al latte in polvere per vitelli

Crollo delle temperature: il rischio di patologie neonatali richiede un migliore latte in polvere per vitelli

L’arrivo dell’inverno, con temperature in picchiata, umidità alle stelle e gelate notturne improvvise violente, mette a dura prova la sopravvivenza in vitellaia. L’uso di latte in polvere per vitelli deve essere semmai possibile ancora più accorto, accurato e rispettoso dei termini di preparazione indicati in etichetta. Temperatura dell’acqua per lo scioglimento, durata della miscelazione, e soprattutto i parametri di somministrazione, vanno applicati con un rigore superiore rispetto alla bella stagione, per evitare agli animali l’insorgenza di disagi causati da cattiva digestione del latte in polvere per vitelli. Ma non è tutto. Siccome non di solo latte in polvere per vitelli vivono i giovani bovini, uguali attenzioni vanno riservate agli altri componenti alimentari, fieno e mangime in primis, che vanno forniti all’animale in piccole quantità e con incrementata frequenza a causa del deperimento precoce causato dall’umidità e dalle precipitazioni. E l’acqua? È tanto importante d’estate, quanto d’inverno. Va sostituita continuamente, e quando il termometro scenderà sotto lo zero, bisogna verificare continuamente che la superficie nel secchio non sia arrivata a ghiacciare! Lasciare i vitelli a secco per colpa del ghiaccio è un incidente tutt’altro che raro, purtroppo… E questo contribuisce, in modo subdolo e inatteso, a compromettere il buon risultato promesso e atteso da un buon latte in polvere per vitelli. Non da ultimo: scelta del prodotto ideale? Facile, nel catalogo Cima c’è tutto il latte in polvere per vitelli che possa essere idoneo ad affrontare il lungo inverno.


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