L'apertura anticipata dell'insilato di foraggi nel 2018

Il meteo di inizio 2018 imporrà l’apertura anticipata dell’insilato di foraggi primaverile: obbligo trattare!

La qualità degli insilati primaverili verrà con molta probabilità influenzata da due fattori non concilianti.
Il primo, subdolo e spesso sottovalutato, è l’esigenza di apertura anticipata dell’insilato di foraggi, motivata dai possibili ritardi di raccolto causati dal perdurare di una stagione climaticamente instabile.
Il ritardo di maturazione dei foraggi ha diversi risvolti, raramente positivi, e si traduce principalmente in una cattiva composizione quali- quantitativa dei nutrienti, oltre a una minore produzione di biomassa.
L’apertura anticipata dell’insilato di foraggi può risultare addirittura dannosa, quando le fermentazioni all’interno del silo non fossero completate correttamente. Ecco quindi diventare determinante l’utilizzo di batteri lattici selezionati per accelerare e pilotare le fermentazioni nei primissimi giorni di stoccaggio.
Il secondo elemento da tenere costantemente sotto osservazione è la sostanza secca presente nella biomassa al tempo di raccolto e stoccaggio, dato essenziale per poter scegliere i giusti batteri lattici che consentano l’apertura anticipata dell’insilato di foraggi.
Con un andamento stagionale così incostante, l’osservazione puntuale di sostanza secca, momento di taglio, lunghezza trinciatura, compressione della massa e utilizzo di batteri lattici come i Cima - Chr. Hansen, è un modo senz’altro indicato per centrare l’esigenza di apertura anticipata dell’insilato di foraggi.
Ricordando una volta di più che per questa materia così particolare, e altrettanto importante sulla gestione dell’allevamento o dell’impianto biogas, il servizio tecnico Cima è sempre a disposizione.


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