Senza latte in polvere per vitelli la rimonta è casuale

I sistemi alimentari beneficiati dall'uso del latte in polvere per vitelli favoriscono una rimonta programmata

05 Marzo 2018
Senza latte in polvere per vitelli la rimonta  casuale
Come diceva un ormai antico adagio: “Non è importante il come, ma che se ne parli”.
Ecco. Oggi vogliamo partire da questa frase creando un parallelismo verso un concetto che a Cima sta molto a cuore: “Non importa che formula di latte in polvere per vitelli userai. L’importante è che lo usi”.
E se è Cima, i tuoi vitelli staranno anche meglio! (questo è sottinteso, ma è bene ribadirlo!)
L’uso di latte in polvere per vitelli ha un significativo vantaggio intrinseco, troppo spesso sottovalutato. Consente la programmazione, parola a volte malcompresa nel mondo zootecnico ma che nella gestione delle economie di un’azienda agricola ha la stessa valenza riscontrabile nella gestione di un’industria o di una multinazionale.
La programmazione della rimonta apporta significativi vantaggi in un’ottica di miglioramento generale dei periodi di fecondazione, parto, mungitura, sostituzione a fine carriera, e soprattutto consegna all’allevatore un assetto gestionale meno caratterizzato da diseconomie ed emergenze da affrontare - leggasi: dover correre a comprare manze.
Nei tanti articoli precedenti abbiamo parlato di latte in polvere per vitelli quale soluzione utile alla salute, alla crescita, alla qualità generale degli animali.
Abbiamo detto più volte che il prezzo non è un costo ma un investimento, e il latte in polvere per vitelli è, nel panorama dei prodotti per l’allevamento del bestiame, quello con il minor impatto economico rispetto al risultato apportato.
Vogliamo questa volta aggiungere che si tratta perfino di un investimento sulla tranquillità del management aziendale?
(ribadendo, ovviamente, che con Cima siete anche più tranquilli…)