Li hai trinciati e stoccati: hai le coperture insilati Cima?

Le biomasse di foraggi trinciati trattati e compressi, hanno bisogno di un buon sistema di coperture insilati

C’era una volta… il copertone. Quante migliaia di gomme esauste sono state utilizzate per tenere ferme le coperture insilati di un tempo. Semplici teloni doppio strato messi a proteggere il prezioso foraggio trinciato e stoccato in trincee o addirittura in mucchi adagiati e compressi a pieno campo.
Sistema inquinante, portatore di colonie milionarie di insetti nocivi, che ha rilasciato per decenni quantità smisurate di elementi chimici tossici, la vecchia gomma è stata la preferita di generazioni di allevatori, appassionati di tecniche di risparmio dissennate e dannose.
Ma è giusto parlarne al passato? Purtroppo no. Ancora oggi molti sono convinti che coperture insilati uguale montagne di gomme sparse sul telo di plastica.
Niente di più sbagliato, e talvolta l’investimento proposto in coperture degli insilati ad alta tecnologia vengono visti come la solita spesa aggiuntiva senza ritorno.
A dispetto di tale convinzione, Cima ha in catalogo una gamma di coperture insilati a prova di obiezione di tipo economico: l’applicazione prevede la posa di un telo fine monouso, con sopra il telo bicolore a durata poliennale.
Da qui alla superficie completa i prodotti sono tutti a utilizzo multiplo, con una durata garantita molto superiore alla media di mercato: le reti e i sacchetti che servono a proteggere i film sottili sottostanti sono prodotti con materie prime selezionate e di elevatissima qualità.
Tutto il sistema di coperture insilati proposto da Cima garantisce pulizia, facilità d’uso e protezione della massa insilata anche a silo aperto, quest’ultima impossibile con i sistemi tradizionali.


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