Zootecnia italiana da favorire con integratori zootecnici

Un patrimonio zootecnico importante risiede nell'Italia centrale. Integratori zootecnici: mercato in crescita.

Bastia Umbra ospiterà nei giorni 6-8 aprile 2018 la cinquantesima edizione di AgriUmbria.
La manifestazione, dedicata ad agricoltori e allevatori di tutta Italia, riveste un’importanza particolare soprattutto per il centro della penisola dove, in alcuni anni di fenomeni consecutivi, i terremoti hanno sconvolto diverse zone ricche di patrimoni zootecnici particolarmente rinomati per qualità e originalità.
Questo mercato, pur di nicchia, è interessante per Cima e la sua offerta di integratori zootecnici, in quanto diversi allevamenti del territorio basano da tempo le loro produzioni sui disciplinari della filiera biologica e biosostenibile, argomenti che in queste zone hanno fin dalla loro introduzione una base rilevante.
Per questi allevatori le aziende devono riservare un catalogo di integratori zootecnici dedicato, e Cima risponde a questa particolare esigenza con prodotti certificati e autorizzati dai vari enti di filiera. A suo tempo, infatti, l’azienda ha proposto ai controllori preposti sia gli alimenti per lo svezzamento e per gli animali adulti, sia gli integratori zootecnici, per le validazioni del caso, riscuotendo in breve l’autorizzazione alla vendita agli allevatori interessati.
Questo per quanto riguarda la specificità dell’agricoltura presente nell’Italia centrale, sapendo tuttavia che le richieste di prodotti idonei alla filiera biologica sono diffuse lungo tutta la penisola.
Con molte referenze, che spaziano dal latte in polvere a mangimi e integratori zootecnici specifici, l’offerta Cima per i produttori di biologico è ampia e ben collaudata.

 


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